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2.4.13

Lo shopping dei miei viaggi

Amo viaggiare.
Amo lo shopping.
Risultato? Quando viaggio amo fare shopping…….. non sempre posso acquistare tutto ciò che mi piace, quindi spesso mi accontento anche solo di guardare le vetrine e visitare i negozi.
Ovviamente prediligo negozi e vetrine di oggettistica per la casa…… ma non solo. Mi attraggono anche i libri (posso stare ore in libreria), i negozi di ghiottonerie culinarie ed in generale tutti i  posticini “caratteristici”  e soprattutto contraddistinti da una certa originalità, indifferentemente da ciò che vendono…….. e qui subentra come al solito la mia deformazione professionale……….lo stile prima di tutto.
In questo trovo che la Francia sia super. I negozietti sono sempre curatissimi, sia si tratti di una “boulangerie” che di un piccolo atelier di moda.
Nell’ultimo viaggio francese l’estate scorsa (agosto 2012) ho scoperto e visitato (ma comprato poco giuro) questi:

merci – Parigi

In questo store (a cui spero di dedicare presto un post) si possono trovare arredi, complementi ed abbigliamento di designer e stilisti storici ed emergenti. L’allestimento dello showroom è meraviglioso…… io ovviamente mi sono persa nel reparto dedicato alla casa……..

merci- parigi


La maison enchantee – Bourges (Francia)

In questo meraviglioso negozietto di giocattoli non sono potuta entrare perchè era orario di chiusura ma……… ho divorato le sue vetrine con gli occhi.

la-maison-enchantee-bourges


Formaggeria – Aix en Provence (Francia)

Come dicevo, in Francia anche una semplice bottega di formaggi acquista un sapore diverso grazie alla cura dei dettagli. Guardate la vetrina frigorifera che stile…….e la vetrina, avete mai visto questa cura nella vetrina dei una nostra bottega alimentare?

Formaggeria-aix-en-provence

Con questo post partecipo all’iniziativa lanciata da Viaggi e Baci, legata al tema “Il senso dei miei viaggi”.
Io sono molto curiosa di leggere la mappa dei luoghi migliori per lo shopping….. e voi?
simona

12.11.12

Hotel di charme: hotel Cernia Isola Botanica - interni di gusto e ospitalità all’isola d’Elba


hotel cernia

Ho iniziato questo post più e più volte……… e più e più volte l’ho cancellato perchè quello che usciva dalla penna tastiera non calzava alla perfezione con il concetto che avevo in mente.
Oggi però ho capito perchè è così difficile scrivere un articolo di recensione per l’hotel Cernia e se avete voglia di continuare la lettura ve lo spiego.
Va detto che ho visitato l’hotel Cernia Isola Botanica a fine settembre vincendo un soggiorno di tre giorni per due persone grazie all’iniziativa di Silvia del blog Trippando.
Avevo partecipato all’iniziativa promettendo che se avessi vinto il soggiorno avrei fatto una recensione dell’hotel sul mio blog; ma ci tengo a precisare che fare questa recensione non è solo un modo di ottemperare ad un impegno ma è soprattutto un modo per far conoscere un luogo magico; intendo dire che se avessi pernottato nell’Hotel Cernia per mia scelta avrei comunque sicuramente fatto una recensione al riguardo perchè per chi come ama soggiornare in mete di charme, quest’hotel offre spunti meravigliosi di decorazione di interni……. e non solo.
Volendo proporre una recensione per l’hotel, prime di partecipare visitai con interesse il sito dell’albergo per capire se il luogo era “nelle mie corde”. Ero stata affascinata dalla fotografia che Silvia aveva mostrato nel suo post o meglio la fotografia mi aveva mostrato uno scorcio decorativo interessante e volevo assicurarmi che tutto l’hotel fosse in linea.
Navigando nel sito della struttura rimasi sorpresa nel constatare che non solo l’albergo sembrava molto bello ma tutto, compresi il sito ed il blog erano seguiti nei minimi dettagli, nulla sembrava improvvisato e lasciato al caso ma al contrario studiato nei minimi dettagli……proprio come piace a me.
Il 19 settembre io e mio marito, fedele compagno non solo nella vita ma anche nei viaggi e nella scorribande in cerca di luoghi deliziosi, siamo arrivati a destinazione e subito mi sono resa conto che le sorprese non erano finite. Non solo l’hotel Cernia era bellissimo, oltre le aspettative direi, ma il personale fantastico. Conoscendo Francesca, la direttrice, (per conoscerla meglio leggete questa sua intervista) capisco perchè tanti ospiti ritornano anno dopo anno in questo luogo incantato.
La location è magica: Capo Sant’Andrea, lontana dalle mete turistiche più affollate è il luogo ideale per bagni di sole, di mare e relax sulla bellissima spiaggia di sabbia bianca.

spiaggia

L’hotel è stata una rivelazione, tutto incontra il mio gusto. All’ingresso una veranda accoglie gli ospiti: arredata con grandi divani in midollino, cuscini, lampade pezzi etnici probabilmente ricordi di viaggio e libri. Tanti pezzi d’arredo diversi formano un insieme armonioso e caldo che fa sentire l’ospite a casa. Niente a che vedere con gli asettici arredi delle grandi catane alberghiere; qui tutto è stato scelto con cura, mobili e oggetti, aggiunti nel tempo hanno trovato il loro spazio ed insieme creano un’atmosfera rilassante.

veranda

ingresso

ingresso 1

La sala ristorante, inondata di luce, con grandi vetrate da cui si può ammirare il mare è arredata con tanti tavolini in legno con il piano composto da mattonelline artigianali che per il pranzo e la cena si animano con una mise en place tanto semplice quanto d’effetto. Niente tovaglia, solo sottopiatti in paglia intrecciata che sottolineano una semplicità ricercata e tanti bicchieri colorati in vetro e ceramica. Tutto molto chic!!

cena 1

cena

La colazione invece è servita nella sala di passaggio che porta al giardino, che da solo merita la visita all’hotel.
Un ricco buffet di leccornie artigianali, torte, dolci, marmellate, yogurt, cereali, uova….. per accontentare anche gli ospiti più esigenti; tutto accompagnato da tazze con forme e colori diversi che insieme si sposano alla perfezione.

collage colazione 1

collage colazione

colazione 1

colazione

La nostra camera, una vera bomboniera.
Legno dipinto in una leggera tonalità di grigio, usato per la testiera del letto decorata anche con delle scritte, per i comodini e per la consolle. Originale anche la porta del bagno  e i tronchi di legno usati come bastoni per tende e supporto per l’illuminazione da parete. Fantastiche le gabbie e la vista sul giardinetto dell’ingresso!!

camera 1

camera

camera 4

camera 2

camera 3

vista da camera

Il giardino o meglio il Giardino delle Osmunde è un vero giardino botanico. Francesca periodicamente vi organizza una passeggiata, a cui può partecipare anche chi non è ospite dell’hotel, durante la quale spiega un po’ la storia di questa pianta, la felce regale, durante un percorso studiato per mostrare la convivenza delle varie specie sia autoctone che non……. bellissima esperienza.

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Nel giardino si trova anche una favolosa piscina, vera oasi per rilassarsi dopo una giornata di mare o di escursioni sull’isola.

giardino 4

piscina

Francesca, dirige questo albergo con passione e si vede! Non è solo attenta ai dettagli ed all’ospitalità ma anche  a tutti i nuovi sistemi di comunicazione, promuove la sua attività anche attraverso i social network per permettere ai suoi ospiti di interagire; se vi va potete seguire il blog.
Tornerò al Cernia l’anno prossimo perchè voglio farmi coccolare ancora dal suo staff premuroso, voglio riposare a bordo piscina, voglio ammirare il mare mentre faccio colazione e scoprire quale artista esporrà le sue opere nel giardino delle Osmunde, quest’anno è stata la volta di Enrico Stropparo e qui potete trovare tutte le informazioni delle esposizioni degli scorsi anni.

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arte

arte 1

arte 2

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giardino

giardino 3

giardino 2

giardino 1

Normalmente quando si incontra una cosa bella e piacevole non dovrebbe essere difficile parlarne invece come vi dicevo è stato difficoltoso scrivere questo post perchè l’ospitalità, l’amicizia, il gusto e la ricercatezza trovata al Cernia sono veramente difficili da spiegare, sono sensazioni che si provano “a pelle” ed io da subito con l’hotel Cernia le ho provate; è entrato nel mio cuore e non è stato difficile, difficile sarà rimanerne lontano!!!!!
Simona leoni




17.9.12

Impariamo viaggiando: la Tour Eiffel


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Ho deciso di scrivere questo articolo perchè l’argomento viaggi, ormai l’avrete capito, mi sta molto a cuore e anche per partecipare all’iniziativa “impariamo viaggiando” lanciata dal blog di Palmy e da quello di Valentina.
Viaggiare con i bambini è un’impresa…………………. ma non un’impresa impossibile!
Io non credo nei viaggi per bambini o meglio non credo che quando si hanno dei bambini ci si debba ridurre a viaggiare solo verso mete a misura di bambino, soggiornare in hotel per famiglie e visitare parchi divertimento e quant’altro per farli felici.
Credo invece che ogni viaggio ed ogni meta possa essere a misura di bambino se viene adeguatamente presentata, spiegata e se il bambino viene stimolato. Coinvolgere i nostri figli nelle nostre passioni è piacevolissimo oltre che divertente ed istruttivo.
Io e mio marito amiamo viaggiare on the road, scoprire paesi nuovi, tradizioni usi e costumi ed altre lingue. Amiamo il design e l’architettura e la macchina fotografica non ci abbandona mai. E’ bellissimo vedere i nostri figli imitarci, il grande (10 anni) quest’anno ha voluto usare la macchina fotografia digitale piccola per scattare le SUE fotografie.

La nostra meta di viaggio in agosto è stata Parigi e per raggiungerla abbiamo viaggiato per mezza Francia, visitando piccoli borghi, assaporandone la cucina e ammirandone i paesaggi. Il francese è subito entrato nelle nostre orecchie e durante il viaggio i bambini gareggiavano per ordinare l’acqua al ristorante pur di mettere in pratica i pochi vocaboli francesi imparati.
Siamo partiti alla volta di Parigi con un obiettivo: far visitare ai bambini la Tour Eiffel.
Ci eravamo istruiti a dovere su questo monumento simbolo per antonomasia di Parigi, più noto anche del Louvre e di Notre Dame. Abbiamo letto sui libri che era stata creata per l’esposizione universale del 1889, che è alta 301 metri e che pesa quasi 8000 tonnellate. Che dovendo resistere a forti venti è stata fatta con tantissimi pezzi in forma diversa, uniti gli uni agli altri da particolari chiodi chiamati rivetti e, che sempre per resistere al vento le robuste fondamenta e i sostegni di base della torre sono inclinati…….. insomma abbiamo letto tutto riguardo a questa torre per far si che i bambini si incuriosissero…….. ma nulla poteva prepararli alla maestosità e alla grandezza di questa torre di ferro.
Il primo giorno di permanenza in una città sconosciuta siamo soliti sfruttare i bus turistici scoperti per avere un primo assaggio della città ed  averne una panoramica generale………. inoltre i bambini si divertono tantissimo su questi autobus. Bene, durante il tour con l’autobus, vicino al Museo d’Orsay, eccola spuntare all’orizzonte, la punta della Tour Eiffel.
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Poi ancora la vediamo dagli Champs Elysees;
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i bambini non stanno più nella pelle quindi decidiamo di scendere dall’autobus alla fermata Trocadero e di arrivare a piedi alla torre scendendo la scalinata.
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Abbiamo la torre di fronte e i bambini rimangono estasiati ma ancora non si rendono conto delle dimensioni, finchè arrivati sotto al monumento, il piccolo di 3 anni e mezzo esclama: “ CAVOLO, avevate proprio ragione è veramente grandissima questa turifel!!
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Pochi giorni dopo il rientro, mentre aspettiamo il nostro turno dal barbiere, sfogliando una rivista incappiamo in un servizio su Parigi e la Tour Eifell appare a tutta pagina e il piccolo esclama: “mmmmmmm, che strano, questa turifel è piccola………… ieri (che per lui significa tutti i giorni prima di oggi) a Parigi era più grande…….. ma mamma, dici che è la stessa?”.
Beh, non ho nulla contro Eurodisney ma……. volete mettere??
Vi consiglio di visitare gli altri blog che annoo..   hanno partecipato all'iniziativa  ......... per fortuna ho riletto, blogger si era mangiato un pezzo di frase.........(potete trovare i link sui blog di Palmy e Valentina).
simona

7.8.12

Ospitalità francese: le maison d’hotes

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Le vacanze stanno per arrivare e non è più un segreto che la mia destinazione sarà la Francia. Normalmente in periodo di ferie rimando tutti i nuovi progetti a settembre ma ho pensato di fare un regalo a tutti voi lettori prima della mia partenza: una nuova rubrica intitolata appunto
alla francese.

E’ risaputo, e se non lo sapete ancora ve lo dico io, che in Francia c’è un’attenzione particolare verso la decorazione di interni ed esterni. Le case ma anche i locali, i ristoranti i negozi e gli hotel sono molto curati dal punto di vista dell’aspetto, dell’arredo e della decorazione.
Ogni regione ha uno stile proprio anche se quello  provenzale va per la maggiore ma spesso è contaminato dal design contemporaneo.

Bene, in questa mia rubrica cercherò di riunire notizie, tendenze, stili d’arredo, immagini e racconti riguardanti il mondo della decorazione in Francia.
Vorrei iniziare, in questa prima puntata, parlandovi dell’ospitalità francese (in vista delle vostre vacanze). Ho già raccontato qui lo speciale rapporto tra vacanze e design (soprattutto il MIO speciale rapporto) ora cercherò di approfondire e di farvi conoscere questo modo tutto francese di intendere l’ospitalità.

……. ma cosa sono le maison d’hotes?

Le maison d’hotes o chambre d’hotes sono una particolare forma di ospitalità sviluppatasi in Francia prima e in Corsica e Marocco poi, che prevede l’accoglienza di ospiti in strutture paragonabili ai b&b anglosassoni e cioè in alloggi (chambre=camere o maison=case) abitati anche dagli stessi proprietari, che possono mettere a disposizione tutta la casa o un massimo di 5 camere per un totale non superiore ai 15 ospiti contemporaneamente.
La maggior parte di queste strutture, se non tutte, sono ricavate in dimore di carattere, ristrutturate nel pieno rispetto delle tradizioni del luogo in cui sorgono, quindi spesso hanno un forte sapore regionale.
La differenza sostanziale rispetto ad un piccolo hotel di charme sta nel fatto che nelle maison d’hotes c’è sempre un/una padrone di casa che ne fa gli onori; accoglie gli ospiti, li informa e consiglia sugli eventi della zona e sulle attività che si possono svolgere, li delizia con  colazioni preparate in casa e spesso prepara anche la cena su ordinazione, le famose table d’hotes.
Questo tipo di ospitalità implica una relazione molto forte tra il padrone di casa e l’ospite che spesso può generare e sviluppare vere e proprie amicizie; non sono quindi strutture indicate per chi vuole rimanere da solo con un pernottamento mordi e fuggi e intende la sosta un posto esclusivamente dove dormire.
Le maison e le chambre d’hotes sono per la maggior parte di ottimo livello con un rapporto qualità prezzo particolarmente buono; sempre molto curate in ogni dettaglio, dall’arredamento alla cura del giardino perchè ricordiamoci che qui vivono anche i proprietari e quindi dedicano quotidianamente la stessa cura che noi riserviamo alle nostre case. Non ci propongo qualcosa di finto, di costruito; ci propongono la loro casa (a volte gli abitanti si riservano un’ala o una porzione di casa per avere più privacy per la loro vita familiare) e vivono la giornata per e con l’ospite se necessario. Fare l’oste di una maison d’hotes non è un lavoro per tutti, non ci si può improvvisare gentili, premurosi sorridenti e accoglienti se non lo si è di carattere. E’ un lavoro adatto a chi ama ricevere e relazionarsi con persone di vari paesi ed estrazioni sociali che sicuramente può dare grandi soddisfazioni.
Ed ora…… bando alle ciance, il momento tanto atteso………. (so che morivate dalla voglia di vedere alcune fotografie), una bella carrellata di immagini. Durante la mia ricerca per le sistemazioni per il mio imminente viaggio ho scovato dei posticini a dir poco deliziosi. Tanti erano già prenotati altri in zone fuori percorso ma comunque spero di poterli visitare presto per poi offrirvi delle recensioni coi fiocchi.  Ovviamente NON vi mostrerò le immagini di quello dove soggiornerò io perché per quelle dovrete aspettare il mio ritorno e la recensione che pubblicherò nella mia rubrica hotel di charme.
Ricordo che le tutte le immagini che vedrete sono prese dai siti web ufficiali delle strutture stesse e quindi di loro proprietà.
In provenza………..Mas du Naoc……..

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le mas du naoc provenza 1

….. nel Luberon Le Mas de Cink……..

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le mas de cink luberon 2

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…… in Auvergne La Chapellenie……..
  
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…..nella regione del Poitou-Charentes troviamo Le 392 bis……..

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le 392 bis Pointou Charentes

le 392 bis Pointou Charentes jpg

le 392 bis Pointou Charentes 4

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……. che ne dite?
Non male soggiornare in posticini del genere eh?

Simona

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