21 gennaio 2015

FARE CASA: i meravigliosi difetti di un interno


Ville, appartamenti, bilocali, mansarde, monolocali, palazzi d’epoca, chalet di montagna, molte tipologie di abitazioni che possono essere di nuova costruzione, ristrutturate, datate, più o meno belle, interessanti e confortevoli ma tutte, o sicuramente la maggior parte, possono presentare dei difetti, più o meno evidenti, strutturali o estetici ma comunque difetti. Dopo esserci occupati  nelle scorse puntate della scelta dell'immobile e delle piccole e grandi modifiche prima di arredare una casa, in questo nuovo appuntamento punteremo l’attenzione proprio sui difetti più comuni che si possono trovare negli interni delle nostre case e sui quali non è possibile intervenire per eliminarli;  cercherò di darvi qualche consiglio per renderli meno evidenti e più sopportabili.
Ma è veramente possibile rendere “invisibili” dei difetti tanto fastidiosi? ………… e soprattutto, quali sono questi difetti?
Fare_casa_difetti_degli_interni

Soffitti troppo bassi o troppo alti, stanze buie o poco luminose, corridoio lungo e stretto ed un panorama esterno inguardabile, sono i difetti più comuni che si possono trovare negli ambienti domestici, ma per fortuna, esistono dei trucchi per nasconderli, camuffarli o non vederli affatto………… come? Sviando lo sguardo. Laddove non sia possibile intervenire per eliminare un difetto si cerca infatti di inserire un elemento o una decorazione che attiri l’attenzione e lo sguardo in modo che il difetto passi in secondo piano o addirittura venga cancellato alla vista e in alcuni casi può addirittura essere esaltato a tal punto da diventare un pregio.

I soffitti

La maggior parte dei regolamenti edilizi dei comuni italiani prevede che l’altezza minima dei locali interni ad uso residenziale non possa essere inferiore a mt. 2.70 e mt. 2.40 per disimpegni, bagni, corridoi e vani di servizio (esistono delle deroghe applicabili alle comunità montane). Questo valore è cambiato nel tempo, abbassandosi sempre più, fino ad arrivare all’altezza minima attuale che è stata scelta perchè garantisce le idonee condizioni igienico sanitarie degli alloggi, contribuendo anche ad un notevole risparmio energetico rispetto alle  importanti altezze delle abitazioni più datate. Questo vale ovviamente per gli edifici di nuova costruzione o per le ristrutturazioni ma si possono trovare vecchi edifici con ambienti interni di addirittura quattro o cinque metri, specialmente nei palazzi storici. I soffitti troppo alti possono creare un effetto di poca intimità e far sembrare freddi e vuoti gli ambienti, soprattutto se nella stanza ci sono pochi arredi, ma rappresentano un difetto, se così vogliamo chiamarlo, facilmente riparabile. Il soppalco è un’ottima soluzione per abbassare l’altezza di una stanza e creare superficie aggiuntiva, io li adoro ed è sempre stato il mio sogno creare un soppalco nel living, ma NIENTE, il mio soggiorno non è abbastanza grande ed alto per ospitarne uno.


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Sopplaco all’interno di un loft a S. Francisco – Progetto & Photo Edmonds+Lee Architets


Se non si può optare per questa soluzione che è anche abbastanza dispendiosa e prevede opere non indifferenti, oppure se si tratta di una stanza dove difficilmente è inseribile un soppalco, come ad esempio in un bagno, il metodo migliore per  abbassare visivamente l’altezza di un ambiente è quella di utilizzare il colore dipingendo il soffitto con un colore più scuro rispetto alle pareti e  scendendo con questo colore anche su una parte di esse. Un bell’esempio di applicazione di questo trucco è mostrato in questo bagno………


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Bagno con soffitto nero – Photo Adrien Williams

Quando il soffitto è troppo basso invece, l’unica tecnica utilizzabile per alzarlo è proprio l’illusione ottica. Una buona idea è dipingere il soffitto dello stesso colore delle pareti in modo da eliminare il confine tra l’uno e l’altra, oppure di una tonalità leggermente più chiara rispetto a quella delle pareti. Giocare con la verticalità di arredi ed oggetti utilizzando trucchi per creare un’impressione di altezza che in realtà non c’è; preferite lampade da terra a stelo ai lampadari a sospensione, optate per tendoni che appoggino abbondantemente a terra (anche per le finestre) invece che per tende a pannello o tendine corte, librerie alte fino al soffitto o carte da parati con grafiche e linee verticali.


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Lampada da terra a stelo IRA di made.com


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Tendoni in lino Ka – Photo dal magazine on line COSE di CASA


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Libreria a tutt’altezza – Progetto & Photo Diante Bergeron


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Carta da parati HERRINGBONE Ferm Living


Un altro stratagemma può essere quello di attirare l’attenzione sul pavimento puntando su moquette o tappeti dal forte impatto grafico e decorativo. Ricordatevi anche che per creare un’illusione di spazio (in altezza come in profondità) si può ricorrere anche all’utilizzo di oggetti ed arredi sovradimensionati perchè ricorrere all’eccesso può essere una mossa vincente per dare carattere ad uno spazio.


Stanze buie e poco luminose

Cosa c’è di peggio di una stanza dal soffitto basso e quindi un po’ angusta? Una stanza poco luminosa. La mancanza di luminosità è veramente un difetto a cui difficilmente c’è soluzione, salvo ovviamente optare per l’illuminazione artificiale che dovrà essere studiata in modo molto attento con varie sorgenti luminose. Dipingere le pareti delle stanze mal illuminate con colori chiari può aiutare a renderlo più luminoso? Questa è la domanda che mi è stata sottoposta un milione di volte. La mia risposta, al contrario di quanto asseriscono studiosi in materia, esperti del colore, professionisti di settore ed accademici è NO. Almeno non per me. Una stanza buia, in cui la luce naturale entra a fatica o non arriva per nulla non sarà mai luminosa, nemmeno dipinta tutta di bianco, anzi, sarà anonima e triste, a meno che il “total white” non sia lo stile decorativo scelto per l’intera abitazione. Io opto per caratterizzare le stanze buie con colori forti alle pareti, preferibilmente scuri, addirittura il nero (se lo stile d’arredo dell’intera casa lo permette) a cui affiancare arredi ed oggetti riflettenti come un grande specchio o armadi con ante specchiate. Attenzione però, se scegliete di inserire un grande specchio, evitate le ante specchiate all’armadio, potrebbe uscirne un effetto luna park!


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Specchio free standing in un bagno dalle tonalità scure – Photo via


Il corridoio lungo e stretto

Nelle case di nuova costruzione il corridoio non esiste praticamente più perchè lo spazio è sfruttato al millimetro. Del corridoio d’ingresso o “atrio” come veniva chiamato negli anni ‘70 non c’è più traccia, ora si entra direttamente nel living o peggio ancora in cucina, ed io non lo sopporto. Io invece ADORO i corridoi e credo fermamente nella stanza d’ingresso;  in tutte le case che ristrutturo ed arredo cerco sempre di creare una quinta per separare l’entrata dagli altri ambienti; mi piace l’idea che la casa si sveli pian piano, a piccoli passi e si abbia modo di ricevere in maniera più SLOW. ADORO i corridoi dicevo, l’ho già detto e non smetterò mai di ripeterlo. Non è spazio sprecato, anche se difficilmente arredabile, può diventare il teatro per messe in scena particolari, soprattutto alle pareti: quadri, stampe, carta da parati, collezioni di vario genere, oggetti che possano personalizzare la nostra casa, differenziarla e renderla unica. Talvolta riuscire a non pensare al “funzionale” e concedersi una leggerezza puramente estetica può essere la chiave per sprigionare fascino.


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Corridoio total white – Photo via


Panorama inguardabile

Avete trovato questo favoloso appartamento che è proprio perfetto per le vostre esigenze, siete riusciti a ristrutturarlo in maniera impeccabile ed ad arredarlo a vostra immagine e somiglianza, tutto è perfetto, tranne il quartiere in cui è situato l’edificio. Quando vi affacciate alle finestre vi passa l’allegria, il panorama è veramente inguardabile: il palazzo di fronte ha delle facciate molto rovinate, non ci sono piante, il viale è veramente poco invitante…………come fare?
Schermare le finestre con tendoni può essere la soluzione più semplice ma si corre il rischio di togliere luce all’intero ambiente. Si può optare per dei tendoni molto importanti che incornicino le finestre ma rimangano sempre aperti e aggiungere delle tendine nella parte bassa del vetro in modo che si schermi la visuale ma la luce possa entrare dall’alto della finestra. Un altro trucco è posizionare davanti a finestre e portefinestre sculture, vasi con piante, poltrone, tutto ciò che possa servire a schermare.

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Interno stile classico contemporaneo – Servizio Living Corriere - Photo Morten Holtum

Vi aspetto al prossimo appuntamento della rubrica per aiutarvi a scegliere lo stile d’arredo più adatto per la vostra casa.

simona

15 gennaio 2015

VILLA BUTI, un profumo per viaggiare.


Viaggiare è meraviglioso, io non potrei farne a meno.
Il viaggio non è solo uno spostamento da un luogo all’altro, è immergersi in mondi diversi dal nostro,  tradizioni, colori ed odori che permettono di capire luoghi, territori e popoli.
Scoprire ed assaporare tutto ciò apre le mente.
Ari Kiev, noto psichiatra statunitense, affermava che il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero possibile di angolazioni.
Il viaggio come scoperta quindi, oppure come medicina per dimenticare problemi o rifarsi una vita; il viaggio come istruzione, per professione o per svago.
Non c’è limite alle motivazioni che spingono gli individui ad affrontare un viaggio, ma si può secondo voi viaggiare anche senza spostarsi fisicamente? Io credo di si, attraverso libri, documentari, film musica e profumi.
Io ad esempio ogni volta che scelgo una destinazione di viaggio, mi preparo alla visita studiando guide, cataloghi, riviste, travel blog per informarmi e prepararmi sulla storia e le abitudini; compio un primo viaggio con la mente, un viaggio carico di aspettative, un piccolo viaggio nel viaggio.
Anche al ritorno da un viaggio, il viaggio continua, ogni volta che guardo le fotografie scattate nei luoghi visitati, gustando i prodotti tipici acquistati, odorando profumi e fragranze del posto. Questo è il viaggio dei ricordi che per me è meraviglioso perchè è ciò che mi rimane nel cuore per sempre.
Doris Buti, appassionata di viaggio e “naso” del brand VILLA BUTI, ha ideato una nuova collezione di profumi per ambiente denominati proprio “Il viaggio”.


profumi_per_ambiente_villa_buti


Villa Buti è un’azienda toscana che crea, produce e distribuisce profumazioni per ambiente e prodotti cosmetici che nascono da ingredienti selezionati e da una lavorazione artigianale completamente “Made in Italy”.
Le profumazioni “Il viaggio”, nascono dalla traduzione ed interpretazione di sensazioni, odori e colori ritrovati nei luoghi da Doris.
Dodici profumazioni dedicate a dodici diverse città per viaggiare nel mondo in modo del tutto singolare. Queste fragranze sono l’espressione dei luoghi stessi che rappresentano e ci trascinano in diverse culture e tradizioni.
Sono stata contattata dall’azienda a dicembre proprio per testare una di queste profumazioni a mia scelta. Ho scelto LONDRA “Ora del Tè”, i cui ingredienti, tè nero, biscotti speziati e scorza d’arancia ricordano i profumi delle tradizionali sale da tè inglesi. Il tè a Londra è un’istituzione, si sa.


Profumi_il_viaggio_villa_buti


Non ho mai visitato Londra, ma è nella lista dei desideri di viaggio, quindi conto che arrivi presto il momento di scoprirla. Mi sto preparando a questo viaggio da tempo e quindi so perfettamente cosa voglio visitare e scoprire e da quali luoghi lasciarmi rapire.
Ieri sera, al termine di una lunga giornata, mi sono concessa un bagno rilassante……………


villa_buti_profumi_ambiente_il_viaggio_londra


vasca_da_bagno_mosaico


ho preparato tutto, creato la giusta atmosfera accendendo delle candele…………


atmosfera_candele


ed ho pensato che fosse l’occasione giusta per provare le mie nuove profumazioni per ambiente…………


villa_buti_profumi_ambiente_il_viaggio


ho preparato un tè……………


the_biscotti


spento la luce, e mi sono lasciata  cullare dal profumo speziato emanato dalla candela e dal profumatore in vetro ed ho viaggiato con la fantasia nella mia Londra ancora tutta da scoprire……………… chissà se Londra è veramente come questa fragranza mi ha suggerito?


bagno_relax_atmosfera_villa_buti_profumi

simona

27 novembre 2014

TABLE SETTING: Il bosco veste la tavola di novembre con i suoi colori.


Oggi vi svelo i segreti del table setting che ho preparato e fotografato per la tavola autunnale di novembre inserita in FLASH MOOD, perfetta per accompagnare la favolosa  ricetta per la zuppa di castagne che vi ho raccomandato nel post di ieri.
Come sempre, per progettare la mia tavola, sono partita dal tema del mese, il mood che lega i vari argomenti e ci accompagna di giorno in giorno, nel caso di novembre: il bosco.
Quali sono i principali colori del bosco in autunno? Marrone scuro, marrone bruciato, tabacco, arancione, giallo ocra, verde………… li ho catturati tutti e radunati sulla mia tavola…………


table_setting_novembre


Volevo creare una tavola ricca di colore e al tempo stesso “calda”, proprio per questo ho pensato di sostituire la tovaglia ordinaria con un plaid in lana…………


plaid_lana


Questo allestimento è dominato da colori forti, a tratti prepotenti, accompagnati da materiali tradizionali  come  il legno grezzo delle assi del tavolo, la terracotta smaltata dei piatti artigianali, degli anni ‘70, prodotti da ARCORE CERAMICA il vetro delle bottiglie riciclate di birra.


posto_tavola_table_setting_autunnale


piatti_artigianali_table_setting_autunnale


table_setting_con_riciclo


Molti elementi naturali caratterizzano questa tavola; i segnaposti sono realizzati con rametti di erbe spontanee che ho raccolto sul ciglio della strada, il tovagliolo è legato con della fettuccia a cui ho applicato una castagna, il centrotavola e tutte le decorazioni sono composte da foglie, corteccia ed erba selvatica.


decorazione_centrotavola_table_setting_autunno


segnaposto_autunnale_erbe_selvatiche


lega_tovagliolo_autunnale


table_setting_autunno_

…………… volete una castagna??


vaso-castagne

Photo e Styling: Simona Leoni

simona

Vi ricordo  che domenica 30 ottobre presso il Lago Store di Brescia in C.so Magenta, 43, dalle 15 alle 17 terrò un workshop di Table Setting Natalizio. Il costo è di 20 € a persona. Personalizzeremo dei piatti per una tavola di Natale dallo spirito nordico .
La settimana prossima invece uscirà FLASH MOOD di dicembre, dedicato al Natale!!

26 novembre 2014

FOOD STYLING – Il bosco in tavola con le castagne.


Il FOOD STYLING  è l’arte di presentare il cibo per essere fotografato. Gli addetti, ovvero i/le food stylist, con il loro lavoro, devono tradurre le sensazioni di gusto ed olfatto dei cibi in una foto bidimensionale……… ma non solo……… spesso e volentieri si occupano anche di fare la spesa e cucinare, ma questo lo spiega molto bene Barbara Torresan in questo articolo: The Food Stylist diary.
Anche nel settore del food, una bella immagine vale più di tante parole. Le presentazioni fotografiche sono sempre molto importanti perché aiutano ad enfatizzare le qualità del  prodotto. Nel caso del cibo e delle ricette di cucina è assolutamente necessario avere immagini accattivanti che ci invoglino ad assaggiare. Personalmente ho sempre  delle difficoltà quando mi viene chiesto di assaggiare una pietanza che all’apparenza non mi convince. La mise en place, l’impiattamento, la scelta dei colori, del piatto, sono tutti elementi importantissimi per dare risalto al contenuto.
In FLASH MOOD, ho deciso di dedicare una pagina proprio al food styling perchè alcune preparazioni catturano veramente lo sguardo oltre che il palato.
Il food styling per me è DESIGN.
Preparare un piatto è come allestire una tavola o progettare un interno, forse solamente in scala ridotta per quanto riguarda le dimensioni ma richiede la stessa dose di impegno e dettagli; tutto deve essere equilibrato ed armonioso ed il risultato deve poter raccontare una storia.
Per questo motivo, da questo mese, parte questa nuova rubrica qui sul blog, dedicata proprio al FOOD STYLING, in cui verranno proposti dei piatti e la relativa ricetta di cucina inventata di volta in volta da food blogger, chef, food stylist o semplici appassionati.
Per rimanere in tema con il mood del mese di novembre che vede le castagne protagoniste nella lista della spesa di stagione e anche nella palette cromatica con la loro colorazione brunita non posso che proporvi una strepitosa ricetta di Sonia Monagheddu, una strepitosa food blogger e talentuosa fotografa che ha preparato una VELLUTATA DI CASTAGNE.


ricetta_vellutata_castagne


ricetta_zuppa_di_castagne


Non posso che dire ………… SPLENDIDA………… e sicuramente anche buona…………… ma per esserne sicuri meglio provare a prepararla seguendo  Ricetta  della ZUPPA di CASTAGNE di Sonia, direttamente dal suo blog.

Buon appetito.

Photo e styling: Sonia Monagheddu, diritti riservati.

simona

20 novembre 2014

Regala un WORKSHOP.


La mia speciale idea regalo per il Natale 2014 è un workshop.
Tutti abbiamo amiche, sorelle, conoscenti, mamme, zie, nonne, vicine di casa che amano alla follia il Natale vero? Quale miglior regalo per loro se non un workshop che si occupa proprio di Natale?
Di seguito i workshop che terrò io in questo periodo dedicati al table setting ed al packaging natalizio:

SABATO 22 NOVEMBRE – ALESSANDRIA- UNCONVENTIONAL HAPPENING

workshop-2014-table-setting-natalizio



DOMENICA 30 NOVEMBRE – BRESCIA – LAGO STORE BRESCIA – C.so Magenta, 43

Workshop-2014-table-setting-natalizio



DOMENICA 14 DICEMBRE – BRESCIA – LABORATORIO VETROFUSIONE Via Trento, 8


workshop-table-setting-e-gift-wrap

Vi aspetto.

simona

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