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3.6.14

Una tavola green.

Il titolo giusto avrebbe forse dovuto essere “Una tavola EVERGREEN”, perchè i protagonisti di questo mio allestimento sono proprio i piatti della linea EVERGREEN disegnati da Chiara Valentini e prodotti nel suo laboratorio Vetrofusione.

piatti-evergree-bicchieri-fabulos

Questa linea di piatti è un omaggio a Bruno Munari ed era stata disegnata da Chiara per la partecipazione ad un concorso, ispirandosi proprio al libro di Munari “Disegnare un albero”. Quando Chiara mi ha chiamata spiegandomi l’intenzione di creare un evento nel suo laboratorio per promuovere questi piatti ho subito pensato che l’anima verde (in tutti i sensi) di queste creazioni dovesse essere enfatizzata al massimo.


23.4.14

Le tavole di Pasqua - Workshop


Si lo so, Pasqua è ormai passata ma come sapete domenica scorsa ho tenuto un workshop proprio sul table setting pasquale, mostrando tre diversi allestimenti a tema e ci tenevo a mostrarvi le immagini, sia dell’evento, scattate da Verdiana, che delle tavole stesse.
L’intento di questo incontro è come sempre stato quello di dare spunti e consigli su come apparecchiare una tavola a tema, ricca di dettagli, spunti creativi ma al tempo stesso semplice, veloce e soprattutto low cost.
Come sempre accade nei miei allestimenti ho giocato con i materiali, gli accostamenti inediti e la mescolanza di oggetti. Ormai lo sapete, io amo mescolare vecchio e nuovo, prezioso ed economico, contemporaneo e tradizionale perchè credo che solo in questo modo si possano creare soluzioni estetiche interessanti e soprattutto innovative e personalizzate.
Devo iniziare doverosamente ringraziando quante hanno partecipato a questa giornata che voleva essere soprattutto un ritrovo fra amiche e non una “lectio magistralis”!!

workshop-simona-elle



6.3.14

Table setting: street mood per una tavola grintosa




styling-tavola-grintosa-oggetti-simona-leoni

L’1 marzo ho tenuto un workshop di TABLE SETTING  a Roma, durante l’evento UNCONVENTIONAL HAPPENING. Considerando che si trattava di un evento dedicato al NON CONVENZIONALE, anche la mia tavola è andata in questa direzione.
Ho pensato ad un allestimento molto grintoso, con un mood che ricordasse la strada e per fare questo ho utilizzato il colore nero declinato in vari materiali e forme.



7.11.13

Tavola natalizia…. per due.

Qualche giorno fa ho ricevuto una richiesta inaspettata: scrivere un GUEST POST per il blog NATALE A TORINO, legato al più famoso portale NATALE A TORINO che mostra la fantastica città nella sula sfavillante veste natalizia e informa su tutti gli avvenimenti ed eventi che si terranno in calendario durante questo Natale 2012.
Anche se piena di impegni professionali ho accettato con entusiasmo, perchè voi sapete che io amo le sfide.
Ecco l’articolo che ho deciso di proporre:
Il Natale solitamente si passa in famiglia, tutti riuniti per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale.
La casa di chi ospita sarà stata preparata a dovere: addobbi  e decorazioni, tutte a tema, nelle sfumature del rosso, come da tradizione o con colori più di tendenza come il total white, l’argento abbinato al grigio, al marrone e al nero. Tanto glitter, luci, luccichii.
La tavola natalizia poi ………. una favola. Per la tavola di questa giornata speciale, un occhio di riguardo. Piatti, sottopiatti, bicchieri in cristallo e ancora posate d’argento, portatovagliolo e segnaposti, il tutto incorniciato da una splendida tovalia……… e poi lui, il centrotavola natalizio (e qui ci si può sbizzarrire).
Io però vorrei soffermarmi a pensare a chi il Natale per motivi personali o di lavoro non lo potrà passare con i suoi cari. Si vedono sempre tavole natalizie preparate per tanti commensali, perché fa allegria, fa famiglia fa atmosfera………. E se io vi proponessi una tavola natalizia per due persone?

Collage 1
 
Immaginiamo una coppia di sposi che vive lontano dalla famiglia e non la può raggiungere, oppure una coppia di anziani soli perché i figli ed i nipoti passano il Natale a sciare sulla neve ed ancora un fratello ed una sorella, un papà ed un figlio, una mamma ed una figlia, una coppia di amici……. Insomma pensiamo a tutti coloro che per necessità o per scelta decideranno di passare il Natale in DUE, a loro dedico la mia tavola natalizia, in rosso, come vuole la tradizione, con una punta di grigio, una piccolo centrotavola artigianale e tanto tanto amore………… a dimostrazione del fatto che si può festeggiare con sobrietà ma tanto stile anche in tempo di crisi !!!
 
Collage3jpg
 
Collage2
auguri
Leoni Simona














25.10.13

Crema di zucca….. a sei mani.

Un paio di giorni fa ho raccolto la sfida lanciatami da Nora, collega blogger, DESIGN OUTFIT il suo blog, e membro come me del netowork HOME STYLE BLOGS, di confezionare un post a 6 mani…………… ma partiamo dall’inizio.
A Nora è stata regalata una bella zucca ed ha avuto l’idea di domandare: “chi mi suggerisce come posso utilizzare questa zucca”?………… in questo periodo la risposta che verrebbe spontanea alla maggior parte degli “interior decor addicted” sarebbe di creare una lanterna per decorare la serata di Halloween……………… io invece ho suggerito a Nora una ricetta sperimentata proprio alcune sere fa per una “crema di zucca” veramente gustosa. Custodivo questa ricetta nel mio ricettario da un bel po’ di tempo, tanto che nemmeno mi ricordo la fonte, ma ancora non l’avevo sperimentata. Il titolo della mia ricetta è CREMA di zucca ma un dubbio ci ha subito assalite……… sarà una crema o una vellutata? Voi conoscete la differenza? Io no, sono sincera, ma per questo ci è corsa in aiuto un’altra collega blogger, Daniela del blog Dani&Colf. Se volete sapere la differenza fra crema e vellutata non vi resta che leggere il post di Nora dove troverete anche la mia ricetta, presentata come solo lei sa fare!!!!

preparazione crema di zucca

Io oltre a fornire la ricetta mi sono dilettata a trovare una mise en place che esaltasse la caratteristica cromatica della zucca.  Trovo che il grigio  si sposi a meraviglia con l’arancione e per la decorazione della tavola suggerisco foglie autunnali e qualche piccola zucca decorativa come quella della foto. Ma se volete altri suggerimenti per la tavola autunnale, date una sbirciatina qui.

Crema-di-zucca

simona

28.3.13

Corso di table setting: la tavola pasquale


Il corso di table setting organizzato per le mamme genitori dell’asilo di Padenghe sul Garda è volto al termine.
Come sempre quando un evento finisce arriva la nostalgia………. la nostalgia di lasciare le belle persone incontrate, che condividono con me la passione per la decorazione della tavola e che mi hanno attentamente e curiosamente seguito in questa avventura. Ho trovato un gruppo bellissimo che ringrazio e che spero di incontrare in corsi futuri; la decorazione per la tavola ha sempre molto da offrire, tante nuove idee legate alle stagioni o ad eventi particolari. Assolutamente da ringraziare è anche Francesca, titolare di EKO' Design, che ci ha sostenuto ed accompagnato in questo viaggio  nei vari stili della tavola, prestandoci stoviglie e tessuti straordinari provenienti dal suo shop, per  vestire le nostre tavole. Con EKO’ Design la collaborazione continuerà: abbiamo in programma un altro corso sulla tavola estiva che si svolgerà in negozio ad inizio estate; questi incontri saranno aperti a tutti quanti vorranno partecipare e se vorrete essere informati sulle date, seguitemi sulla mia pagina facebook dove io inserisco sempre tutte le novità e gli aggiornamenti che riguardano il mio lavoro.
Ma veniamo alla tavola pasquale che abbiamo organizzato durante l’incontro di lunedì, che è arrivato alla fine del percorso in cui avevamo già vestito la tavola classica e la tavola contemporanea.
Nell’immaginario collettivo la Pasqua, e di conseguenza anche la tavola pasquale, sono associate alla purezza, alla primavera e quindi a colori pastello molto tenui come l’azzurro, il giallo pallido, il rosa.
Io ho voluto creare una tavola pasquale un po’ alternativa: sempre legata al tema primaverile, ai fiori ed al colore ma con tonalità più decise e “sfacciate”.
Per creare questo effetto sono partita dalla base di una tovaglia che a mio avviso è semplicemente meravigliosa; ricca di colore e di poesia ma anche di storia.
E’ una tovaglia fiorata della collezione di Lisa Corti, una designer tessile famosa per la passione per il colore che applica nelle stampe dei suoi tessuti dedicati all’arredamento e anche ad una linea di abbigliamento. Le sue creazioni  sono realizzate con antiche tecniche originarie dell’Africa e dell’india, paesi dove la designer ha vissuto per tanti anni.

tovaglia-lisa-corti

La tovaglia che abbiamo utilizzato fa parte della linea dei mezzeri, ed è in mussola di cotone, leggerissima, quasi impalpabile.
Ad una tovaglia così colorata la maggior parte delle persone abbinerebbe dei piatti bianchi o quanto meno in tinta unita per non creare “disturbo” cromatico.
Io ho invece voluto enfatizzare l’effetto di queste colorazioni splendide giocando ancora di più con il colore, utilizzando i piatti della linea bouquet di BITOSSI HOME, realizzati interamente a mano (e lo si intuisce anche dai bordi irregolari che ne enfatizzano l’artigianalità), colorati con gli smalti della Colorobbia in otto nuance di colore che evocano la natura e così sfumate donano leggerezza.

set-piatti-bitossi-home-bouquet

linea-bouquet-bitossi-home

linea-bouquet-bitossi

bitossi-home-piatti-bouquet

La combinazione tessuto/ceramiche ha una forte connotazione naturale ed il rimando alla campagna è inevitabile. Ho quindi volutamente accentuato questa “naturalità” proseguendo con decorazioni a tema.
Le posate sono state legate con della rafia naturale.

posate-rafia

Il segnaposto invece è stato creato da me utilizzando delle uova in gesso bianco nate per essere appese ai rametti per creare l’albero pasquale; io invece le ho appoggiate, capovolte, nei porta candele GLIMMA di IKEA (quello che normalmente si usa per le candeline piccole), appoggiate in un letto di paglia fine. Nel buchino ho inserito lo stuzzicadenti che avevo precedentemente incollato al cartoncino. Lo stesso effetto si potrebbe ottenere con i gusti delle uova vere (se si ha la pazienza di svuotarle) o con delle uova sode.

segna-post-pasquale

Il cucchiaino del dolce l’ho posizionato in alto, davanti al piatto adagiato su un piccolo rametto di ulivo.

decorazioni-tavola-pasquale

E’ evidente che ho optato per un’apparecchiatura semplice, niente a che vedere con l’opulenza e l’eleganza delle tavole classiche con bicchieri e posate in sfilata; anche questo è stato fatto per enfatizzare la naturalezza e la semplicità.
Ad accompagnare il tutto, dei bicchieri in vetro molto spesso, con una leggera colorazione verde naturale del vetro; sono della linea FIRO di LSA International.

piatti-bouquet-bitossi-home

Della stessa linea anche la brocca acqua e il decanter vino che io ho invece utilizzato come vasi………..
……… a questo proposito arriviamo al centrotavola. Rami d’ulivo inseriti appunto nella brocca e nel decanter e una piccola alzatina da dolce riempita con le uova in gesso.

Centrotavola-vasi-vetro-ulivo

centrotavola-pasquale

Per completare questa tavola ho pensato di  presentare il pane in cestini artigianali formati da semplici sacchetti del pane arrotolati.

cestino-pane-artigianale

tavola-pasquale

La nostra tavola è pronta: fresca, naturale, accogliente, primaverile, colorata………..
BUONA PASQUA!
simona

25.3.13

Corso di table setting: la tavola contemporanea

Stasera si terrà l’ultimo incontro di questo corso di table setting e sarà dedicato alla tavola pasquale.
In questo post voglio invece mostrarvi la tavola contemporanea oggetto del terzo incontro del corso tenutosi lunedì scorso.
Dopo aver presentato la tavola classica, ci siamo occupati di una tavola più nuova e contemporanea. L’intento era infatti di preparare una mise en place giovane, fresca, lineare e pulita, con pochi decori, ma al tempo stesso ricca di spunti creativi e di fascino. Una tavola adatta per un pranzo ma anche per una cena informale. Le regole del galateo sono stata seguite e talvolta rivisitate con introduzioni originali.

Table-setting-contemporaneo

La base della nostra tavola è stata una tovaglia in lino di Arte Pura, color malva, prestataci come anche i piatti, le posate, i bicchieri ed i porta candele da EKO' Design,  che ha collaborato con me alle realizzazione ed alla riuscita di questa iniziativa.

Color-malva-in-tavola

I piatti scelti per l’occasione sono della linea Bio Home di Bitossi Home, una collezione di piatti e bicchieri eco-friendly, realizzati in fibra di bamboo che come si sa è una pianta che cresce spontaneamente ed in grandi quantità che fornisce una fibra molto resistente, compostabile e quindi biodegradabile. Essendo un materiale atossico e non inquinante è perfetto per creare accessori dedicati all’ambiente cucina e tavola.
La collezione è disponibile in vari colori, noi per l’occasione abbiamo scelto un color prugna che si intonava perfettamente con il malva della tovaglia in lino.

Collezione-in-bamboo-Bitossi-Home

Per creare un po’ di contrasto ed evitare il “tone sur tone” ho creato una base con dei sottopiatti rotondi grigi, che in realtà sono le tovagliette all’americana PANNA di IKEA.
Da qui sono partita a confezionare il mio posto tavola, con un tocco di originalità, appoggiando sia il tovagliolo che le posate nel piatto e confezionando una sorta di “pacchetto” con un filo di un gomitolo in lana grossa in tinta. Lo stesso effetto si potrebbe avere con della rafia o dello spago.

DSC_0337 (800x533)

Come segnaposto ho utilizzato un piccolo cartonino fermato al piatto da una semplice molletta da bucato in legno.

Segna-posto-molletta-legno

La decorazione di questa tavola voleva essere all’insegna della semplicità ma anche un richiamo alla primavera anche se tarda ad arrivare. Ho scelto quindi dei rami di fiori di pesco da inserire a piacimento in piccole bottigliette in vetro (che si possono personalizzare al collo anche con lo stesso filo di lana utilizzato per fermare il piatto), in vasi di vetro cilindrici, in piccole bottigliette in ceramica con disegni geometrici in tinta con la tovaglia. Il tutto accompagnato da dei porta candele in vetro con base in legno di LSA International che potrebbero contenere delle candele per illuminare la nostra tavola oppure, come nel nostro caso tanti profumati chicchi di caffè che oltre che donare un buonissimo profumo all’ambiente, colorano e rendono la nostra tavola molto zen.

Fiori-pesco-bottiglietta-vetro

Centrotavole-fiori-pesco

porta-candele-caffè

Centrotavola-fiori-pesco-chicchi-caffè

Vi sono piaciute le ispirazioni di questa tavola?……… spero proprio di si.
Ricordo a chiunque fosse interessato a partecipare ai prossimi corsi in programma, sulla mia pagina facebook, potrete rimanere aggiornate sulle prossime date e, diventando fan, riceverete automaticamente l’invito di partecipazione.
Vi aspetto nei prossimi giorni con le ispirazioni della tavola pasquale che allestiremo stasera.

simona

18.3.13

Corso di table setting: la tavola classica.

………… e mentre fervono i preparativi per il terzo incontro del corso di table setting in programma stasera, vi mostro cosa abbiamo fatto nella serata di lunedì scorso il cui tema era la tavola classica.
L’intento era quello di mostrare alcuni accorgimenti per preparare una tavola classica ma con qualche tocco di modernità; una preparazione elegante, seguendo le regole del galateo, adatta ad una cena formale…….. ma con qualche piccola sorpresa.
La tovaglia, i tovaglioli, il servizio di piatti e le lanterne  ci sono stati gentilmente prestati da Francesca, titolare di EKO' DESIGN, un fantastico negozio di mobili ed oggettistica per la casa e la cucina che parte da una filosofia eco-friendly…………….. ma vi parlerò meglio di loro in uno dei prossimi post perchè stiamo iniziando una preziosa collaborazione e quindi vi presenterò EKO’ DESIGN nel dettaglio ed in modo più approfondito……….. tutti gli altri accessori come posate d’argento, bicchieri, segnaposto e centrotavola sono oggetti appartenenti alla mia famiglia.
Tornando alla nostra tavola, ora ve la spiego nel dettaglio.
La base della nostra tavola è stata una tovaglia bianca di lino. Ho optato per questa soluzione per “svecchiare” un po’ la tavola classica che nell’immaginario collettivo è intesa con tovaglie super ricamate, pizzi e opulenza. L’effetto che volevo ottenere era si di una tavola elegante e formale ma anche giovane e fresca. (Le fotografie purtroppo non rendono molto perchè la luce nella palestra era veramente terribile).

Tavola classica


I piatti scelti per l’occasione sono in ceramica artigianale, sono veramente bellissimi perchè mostrano tutti i segni dell’hand made e quindi anche l’irregolarità dei bordi diventa un pregio. Sono della linea lastra e sono  prodotti dall’azienda toscana Virginia Casa. Io li ho scelti in due tonalità: il grigio e il bianco latte per mostrare come cambia il risultato estetico della tavola, cambiando il colore dei piatti; i piatti bianchi si confondono di più e diventano tutt’uno con la tovaglia regalando una sensazione di leggerezza mentre il grigio dona alla tavola un connotato più contemporaneo. Si potrebbe anche optare per l’alternanza dei due colori come suggeriamo nelle fotografie.

piatti-grigi-lastra-virginia-casa


piatti-bianchi-lastra-virginia-casa

Per le posate è stato scelto un servizio d’argento dal design classico inglese che comprendeva anche dei sottobicchieri che noi invece abbiamo utilizzato per appoggiare il segnaposto o in alternativa il pane, quindi posto alla sinistra del piatto. Il segnaposto, molto semplice e fatto artigianalmente: una meringa bianca in cui è stato inserito uno spillone, fatto con del filo di alluminio, che è servito da supporto  per il cartoncino con la scritta del nome. Ho optato per la meringa perchè secondo me accentuava l’idea di di tavola candida ed elegante, essendo lei stessa molto leggera.

segnaposto-meringa


I tovaglioli che hanno accompagnato la tovaglia di lino, sono di My Drap, i primi tovaglioli monouso in lino o cotone 100%, a strappo. Qui ho pensato di impreziosirli fermandoli con un braccialetto elastico formato luccicante che per l’occasione si è trasformato in legatovagliolo.

braccialetto-porta-tovagliolo


Ed ora arriviamo al centrotavola, il principe di ogni tavola. Per questa apparecchiatura classica ho preferito rimanere sui fiori scegliendo delle rose dalla nuance giallo spento e ho dato due o tre alternative. Dei piccoli boccioli inseriti singolarmente in piccoli e bassi vasetti di vetro (quelli che normalmente si usano per le piccole candeline), con il gambo un po’ più lungo, ma non  troppo, inseriti a mazzetti di cinque in una brocca in vetro e ancora i boccioli appoggiati su dei libri antichi. Questa dei libri in tavola è un’opzione che mi piace molto usare per rendere la tavola ricca di storia e soprattutto è una buona occasione per stupire un ospite che sappiamo essere amante della lettura.

centrotavola-boccioli-rosa-gialla-in-mini-vasetti-vetro

centrotavola-rose-gialle-in-brocca-vetro

centrotavola-rose-gialle-libri-antichi

La tavola formale richiede che ci siano bicchieri per ogni tipo di vino: bianco, rosso, champagne, e ovviamente per l’acqua. Via libera quindi ad un tripudio di cristalli…….
Spero che questa tavola sia per voi uno spunto per provare nuove scenografie per le nostre cene. Se siete appassionate di table setting, non perdetevi nei prossimi giorni il resoconto sull’incontro di stasera dedicato alla tavola contemporanea e soprattutto non perdetevi i miei prossimi corsi in programma in primavera/estate. Per rimanere aggiornate sulle prossime date dei corsi, potete diventare fan della mia pagina facebook; qui io aggiorno giornalmente con nuove idee, immagini di interni e design e tutti gli appuntamenti per i corsi.
Arrivederci

simona

4.10.12

MISE EN PLACE: Prima cena d’autunno


logo

Da questo mese nasce qui sul blog una nuova rubrica dedicata alla mise en place, table setting o preparazione della tavola che dir si voglia.
Ricevere per alcune persone è un piacere, un hobby una passione per  altre un vero inferno. Saper ricevere è un’ARTE……… che si può imparare.
Io adoro ricevere gente a casa mia e mi piace molto avere persone a cena; non tanto perchè mi piace cucinare (in effetti ho una predisposizione per la cucina anche non sempre ho voglia di cimentarmi) ma soprattutto perchè  adoro preparare tavole ad effetto e a tema. Mi piace scegliere la tovaglia giusta, abbinare dei piatti e dei bicchieri con colori e forme che si armonizzino, posizionare il tovagliolo in modo originale. Tutto questo ovviamente viene scelto in funzione del menu della serata ma anche e soprattutto a seconda della stagione e del tipo di ospite. Ovviamente se si tratta di una cena formale tendo a seguire molto le regole del galateo per quanto riguarda la disposizione e mi concedo poche stravaganze, al contrario se si tratta di una cena meno formale quindi con familiari, amici o conoscenti solitamente tendo ad inserire delle varianti personali un po’ più originali come ad esempio il posizionamento delle posate in modo inusuale, bicchieri fantasiosi e particolari magari non propriamente da acqua e vino ecc…
Che dire invece del centrotavola? La tavola non è completa senza un decoro. Non è detto che questo debba per forza essere floreale. Ci si può orientare su decori che richiamino la stagione in corso ad esempio ora che siamo in autunno zucche, castagne, foglie e rami secchi sono ottimi alleati, in estate conchiglie, stelle marine, sassi, in primavera i fiori la fanno quasi sempre da padrone ma qualche altra idea originale può sempre venire e in inverno candele, candele e ancora candele, contribuiranno a scaldare l’ambiente e a creare un bellissima atmosfera (in realtà le candele sono adatte per qualsiasi scenografia e stagione).
Un discorso a parte meritano invece tavole natalizie e pasquali.
Va da sé che creare tavole diverse per ogni evento o cena è si creativo ma un po’ difficoltoso dal punto di vista dell’oggettistica nel senso che per ovvi motivi non si possono comprare servizi da tavola nuovi per ogni occasione, solo una pazza potrebbe farlo (ogni riferimento a persone qui presenti il cui nome inizia per “S” è puramente casuale!!).
Detto ciò, il consiglio è di giocare con gli accessori. Come nell’abbigliamento una collana, un bracciale, sciarpe, foulards e cinture possono cambiare completamente un abito così sulla tavola, una tovaglia, dei sottopiatti e la decorazione cambiano l’aspetto della nostra mise en place. Non ci credete?
Ho preparato una tavola autunnale, ambientata in campagna, per una cena tra amici. Guardate, utilizzando gli stessi piatti, bicchieri e posate, come può cambiare l’effetto alternando nella preparazione runner e sottopiatti.
Per la decorazione ho utilizzato piccole zucche che con una spesa veramente irrisoria (5 euro tutte queste zucche) hanno caratterizzato la tavola donando anche un tocco di colore.
Dopo questa introduzione, eccovi alcune immagini:

LA SOLUZIONE CON I RUNNER

autunno zucche runner 5

autunno zucche runner 4

autunno zucche runner 3

autunno zucche runner 2

autunno zucche runner 1


LA SOLUZIONE CON I SOTTOPIATTI VERDI

autunno zucche sottopiatti verdi 3

autunno zucche sottopiatti verdi 2

autunno zucche sottopiatti verdi 1


LA SOLUZIONE CON I SOTTOPIATTI IN PAGLIA

autunno zucche sottopiatti paglia 3

autunno zucche sottopiatti paglia 2

autunno zucche sottopiatti paglia 1

Avete notato come cambia l’effetto cambiando solo pochi accessori in tavola?
Per chi volesse imparare l’arte della preparazione della tavola o semplicemente per chi è appassionato di mise en place e vuole arricchire il suo bagaglio con nuove idee, sono in arrivo le date dei corsi di table setting che terrò nei prossimi mesi in collaborazione con dei noti concept store di Brescia……. inutile dire che quando le date saranno decise le pubblicherò qui sul blog e sulla mia pagina facebook.
simona

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